http://notizie.tiscali.it/articoli/poli ... i_123.htmlPolitica
Bersani: "Ritornare all'Ulivo". Franceschini: "Berlusconi ominicchio"
Candidati alla segreteria del Pd a confronto. Nella Convenzione nazionale del partito, in corso a Roma all'Hotel Marriott, prende la parola per primo Pierluigi Bersani, uscito vincitore dal voto delle tessere. "Bisogna riaprire il cantiere dell'Ulivo", ha detto l'ex ministro del governo Prodi che individua le tre priorità del partito: "Adesso abbiamo tre cose da fare - dice- rinnovare e rafforzare noi stessi, riaprire il cantiere dell'Ulivo con movimenti politici e civici disposti al dialogo con noi; lavorare per un quadro ampio di alleanze politiche. Noi - ha aggiunto Bersani che in apertura di intervento ha spiegato di non credere "al partito di un uomo solo" e di voler puntare sulle idee di molti piuttosto che sulla sua figura di possibile segretario - non vogliamo fare da soli né ci immaginiamo da soli nel futuro. Penso anzi che dobbiamo proporre già con il nostro congresso ampie alleanze democratiche e di progresso per le prossime elezioni regionali".
"Ci vuole una battaglia di combattimento, bisogna aprire il fronte di una battaglia democratica". Pier Luigi Bersani indica quale dovrebbe essere la reazione del partito "alla deriva che a poco a poco ci sta allontanando dalle democrazie del mondo". Il candidato alla segreteria del Pd ha inoltre denunciato "le picconate" del governo verso "i muri portanti della casa comune" come ha dimostrato la vicenda della bocciatura del lodo Alfano e gli attacchi al Presidente della Repubblica e alla Corte Costituzionale che sono seguiti da parte della maggioranza e del premier. Quindi Bersani invita a "reagire" e sul come osserva che "non possiamo reagire con risposte a speculari che portano legna a quel fuoco che Berlusconi vuole accendere attorno a una personalizzazione che fa del giudizio del popolo su di lui il giudizio di Dio".
Franceschini: se vincerò Bersani e Marino con me - E' stata poi la volta del segretario uscente, Dario Franceschini, che ha spiegato che "oggi siamo un partito, nel senso più autentico della parola. Partito non è una parola di cui vergognarsi. È una parola che trasmette forza, che trasmette energia". "L'onore e l'orgoglio più grande è essere stati chiamati a servire il proprio partito quando tutto sembra perduto - ha detto l'esponente ex popolare -. Quello è il momento in cui fare un passo avanti per dire sono qua, ci proverò e ce la faremo a salvare il nostro partito". Con un paragone storico, Franceschini ha poi sottolineato che è stato come per la battaglia del Piave "che viene ricordata come una vittoria, non come una sconfitta". Allora, ha evidenziato, "il rischio era che il Pd si disegregasse" ma al suo salvataggio "hanno contribuito tutti". Anche lui ha poi parlato della necessità di un'azione unitaria, spiegando che se sarà eletto segretario chiamerà anche Bersani e Marino a lavorare con lui.
Franceschini: Berlusconi un ominicchio - Franceschini ha poi contestato l'azione del governo, in particolare nel modo di fare fronte alla crisi economica ("Si è scelto di occultarla, senza mettere in campo misure per affrontarla"). E riferendosi al battibecco con la Bindi dei giorni scorsi (il premier l'aveva definita "più bella che intelligente") ha commentato: "Berlusconi se offende Rosy e tutte le donne italiane è un ominicchio. E non è antiberlusconismo, ma dire la verità".Marino: laicità metodo irrinunciabile - "Dobbiamo dire senza esitare che adottiamo la laicità come metodo irrinunciabile di una politica aperta al confronto e disposta sempre al dialogo per arrivare a una decisione", ha detto Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Pd parlando dopo Bersani e Franceschini. "Spero in un Pd che sappia imporre le sue priorità - ha detto ancora -. Sembra banale, ma ci rendiamo conto che tanti cittadini, tante persone, non sanno quali sono le nostre priorità? Lo chiedo a Dario e a Pier Luigi: avete provato a chiedere a qualche militante o a un cittadino che simpatizza per noi quali sono i temi forti del Pd? Se non lo avete fatto voi consiglio di provare...". Ed ecco le priorità del Pd secondo Marino, argomenti che dice riprenderà durante la campagna elettorale: "Il sapere attraverso la scuola e la formazione; l'economia verde, come obiettivo e come motore dello sviluppo; i diritti civili". Poi ha aggiunto: "Sostegno alle primarie sempre". E chiede il confronto a tre per rendere "consapevole" la partecipazione al voto del 25 ottobre.
Standing ovation per Napolitano - Il congresso del centrosinistra è il preludio alle primarie del 25 ottobre che sanciranno, a furor di popolo, la nomina del nuovo segretario del partito. I tre candidati hanno parlato in ordine di percentuale di voti presa nella prima fase congressuale. I mille delegati giunti a Roma hanno accolto bene i tre candidati tributando una standing ovation al presidnete della Repubblica, Giorgio Napolitano, e applausi convinti all'intervento di Romano Prodi - che, assente, ha mandato un messaggio, e a Rosi Bindi, apostrofata dal premier ocn male parole durante la puntata di mercoledì scorso di Porta a Porta.
11 ottobre 2009 - Redazione Tiscali